Riproduzioni delle opere

 

N.B. Le icone delle opere che seguono sono state uniformate per motivi grafici ed estetici. Cliccando sulle icone si aprirà l'opera con le giuste misure e proporzioni.


 

I Primitivi

 

La storia dei primitivi inizia con l’ispirazione che ebbi in giovanissima età dal padre artista di un’amica, Mauro Cormani, in arte Macò.

Lui faceva questi grandi quadri materici, usando diversi elementi che posizionava sulla tela per poi fare dei giochi di rilievo e colori con lo stucco. Sarà stato per la loro grandezza o per l’effetto del quadro in rilievo, ma ne rimasi colpito da subito, e pure lì pensai che avrei voluto provare quella tecnica anch’io.

Organizzai tutto il materiale che mi occorreva, rimediai come supporto il pannello posteriore di un armadio, poi stucco, legni, colle e tutto quello che avrei potuto e voluto inserire nel quadro. Quella mattina non la dimenticherò mai, perché forse è stato proprio quello il giorno in cui ho deciso che avrei voluto provare  a vivere con l’arte ... e di arte.

 


 

 


 

Macò diede tutti i consigli di cui avrei avuto bisogno alla figlia Luna che quella mattina mi venne a trovare con un altro amico, Lello. Abbozzai un disegno su carta e poco dopo ci mettemmo tutti a lavoro, chi a tagliare i legni, chi a preparare lo stucco, chi i colori… e così via, per tutta la giornata.

Al tempo dividevo l’appartamento con un collega, Emiliano, maestro di pianoforte, che ci accompagnò con le sue note per tutta la creazione. La sera era pronto il MALULEMI, il mio primo primitivo. Seguirono nei mesi successivi altre opere simili, che rappresentano quella vita che sento molto forte dentro, fatta di cose semplici, naturali, dove anche il poco è motivo di gioia,  e dove un  fuoco e un amico col quale parlare possono far diventare un momento magnifico.

Ne venne fuori da tutto questo una serie di opere che richiamano molto i paesaggi africani, o almeno quell’immagine che ho io dell’Africa e dei suoi abitanti, ma soprattutto del loro stile di vita. Ho deciso di chiamare questo stile di quadri “ Primitivi ” perché nella mia immagine la vita primitiva rappresenta quell’essenziale che oggi, nella vita moderna, completamente manca, sostituito dall’eccesso e dalla frenesia. Immagino quelle persone sempre presenti nelle loro azioni, che vivono ogni momento nella sua intera pienezza senza pensare a ventisette cose mentre ne fanno un’altra, senza preoccuparsi dei giorni futuri perché pienamente impegnati e occupati nel vivere ogni attimo.

 


 

 


 

Quel “ qui e ora ” che la società contemporanea neanche sa più cos’è. Domande come chi sono, da dove vengo, dove vado; l’uomo moderno non se le pone più, e non perché ha trovato la risposta, ma perché ha preferito non pensarci riempiendosi la mente di cose futili che a nulla portano se non ad uno pseudo piacere che svanisce un attimo dopo.

L’acqua che non disseta. In qualche modo ha voluto sostituire Dio con il suo io.

 


 

 

 

 


 

Con questi primitivi sogno la vita come la vorrei. Successivamente ho voluto “ decontinentalizzare ” questi paesaggi, in modo che non richiamassero più solo un preciso luogo, ma ho voluto rendere universali queste immagini: paesaggi interiori, quasi onirici, nei quali ogni essere umano può rivedersi e ritrovarsi, se non li ha completamente rimossi da dentro di se. E’ nata così una simbiosi tra combustioni e primitivi.

Attraverso la propria arte far scoprire l’arte al prossimo.

Lo trovo bellissimo ...

 

 

 

 

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